nuova serie Pokémon 2023

Al termine dell’attesissimo episodio odierno andato in onda su Tv-Tokyo, sono state svelate finalmente le novità per la serie animata Pokémon, che danno finalmente risposta anche ai quesiti sul futuro di Ash.

Il primo dei tre annunci è un episodio speciale che mostra una “tipica giornata speciale” di Ash e Pikachu, durante la quale incontrano un misterioso ragazzo chiamato Haruto. L’episodio si intitola Pocket Monsters – Il Distante Cielo Azzurro (traduzione non ufficiale) e sarà trasmesso venerdì prossimo su TV Tokyo. A giudicare dai vestiti indossati da Ash, questo episodio speciale sembra essere ambientato nell’universo narrativo del film “Scelgo te!”.

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La storia di Ash sembra stare per terminare. È stato annunciato l’arco narrativo conclusivo delle avventure di Ash e della serie attuale, in cui Ash si riunisce con i suoi compagni di viaggio tra cui Misty e Brock. Il numero degli episodi non è ancora stato scelto definitivamente, tuttavia al momento è stato annunciato che saranno solo 11 episodi. La sigla di apertura sarà una nuova versione della sigla originale del 1997, “Mezase Pokémon Master -with my friends-“. Andrà in onda dal 13 Gennaio in Giappone. Ash non è ancora un Maestro Pokémon, e questi episodi sembra si focalizzeranno su questo tema.

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Il terzo annuncio è sulla nuova serie animata, anch’essa chiamata “Pocket Monsters” (“The New Pocket Monsters Series 2023”), in cui i protagonisti sono due nuovi personaggi, una ragazza chiamata Riko e un ragazzo di nome Roy. Il trailer mostra i due nuovi personaggi assieme ai Pokémon iniziali della regione Paldea, di Pokémon Scarlatto e Violetto. Nel trailer appare anche un Rayquaza shiny. Al momento non è chiaro se la serie sarà ambientata nella stessa continuità narrativa dell’anime tradizionale o se sarà una serie completamente nuova senza alcun collegamento al passato, tuttavia si può notare un piccolo riferimento: Riko indossa una spilla per capelli della forma del logo sul primo cappello di Ash! La serie andrà in onda in Giappone in Aprile.

nuova serie Pokémon 2023

Cosa ne pensate? Vi mancherà Ash? Siete emozionati per la nuova serie? Fatecelo sapere nei commenti!

Di Celeste

8 pensiero su “[TRAILER] Il viaggio conclusivo di Ash e la serie Pokémon 2023 con nuovi protagonisti”
  1. Oggi è un giorno triste per i fan di Ash e, senza falsa modestia, metto me in capo. Che si ritenga corretta o meno questa scelta, è dura dire addio dopo 25 anni a un personaggio che è sempre stato il tuo eroe. Eroe d’infanzia, d’adolescenza, d’età adulta.

    Oggi vorrei avere la forza di lamentarmi, o meglio, di arrabbiarmi: contro Esplorazioni, contro Goh, contro un finale che dà ad Ash quello che meritava solo sulla carta ma non nella realizzazione, contro Pokémon GO che ha portato alla distruzione l’universo anime, contro scelte scellerate…

    Il problema è che oggi non ce la faccio, perché dopo aver dovuto vedere il mio eroe trattato malaccio in questa serie, devo infine vederlo andare via, così. Senza il finale che merita fatto come merita, senza il grande saluto ben realizzato a tutti gli amici di questi 25 anni…

    Se Esplorazioni doveva essere la generazione finale di Ash (e invece io credo l’abbiano deciso solo dopo), perché non dedicarla quasi tutta a lui? Perché inserire Goh con una meccanica completamente nuova e aliena al mondo dell’anime? Ci sarebbero fiumi di parole da spendere.

    Questo finale poteva anche capitare prima o poi, ma fatto così, non è proprio giusto. E non aiuta a dire addio al proprio eroe, perché condisce con 3 anni di scelte pessime, una gloriosa storia e un glorioso orgoglio lungo 22.

    Addio, Ash: meritavi il meglio fino alla fine. Nonostante ciò, sarai sempre il mio grande eroe.

  2. Anche io ieri mi stavo domandando se avevano l’idea di togliere Ash fin dall’inizio di questa serie, perché ora è un po’ strano che hanno deciso di fare il primo episodio senza Ash proprio in questa serie. Ora dicono che questa è la fine della sua storia, ma se era la sua storia allora perché hanno avuto fretta di fare un episodio senza di lui? Per questo da un po’ di tempo pensavo che magari avevano intenzione di tenere Ash, ma non come protagonsta.

  3. @ivanaipom93
    Sono assolutamente d’accordo sul fatto che questa serie non è mai sembrata l’ideale per concludere la storia di Ash, eppure credo che lo fosse comunque nella mente degli autori. E non solo dal 2019… ma dal 2010.
    Ripercorriamo la storia: nel 2006 inizia il quarto viaggio di Ash, ormai capace e che continua a crescere in maniera esponenziale; giunti al 2010, salta fuori che i prossimi videogiochi Pokémon introdurranno un soft-reboot e questo, agli occhi di gran parte del pubblico veterano, fa pensare che sia ora di chiudere la storia del protagonista e cambiare completamente rotta.
    Tuttavia, al termine della saga animata “Diamante & Perla” non solo si ritorna allo status quo, ma una volta sbarcati a Unima i fan devono fare i conti con una versione illogicamente piatta e banalizzata di Ash. Solo con la Serie XY, nel 2013, si ritorna a narrare con coerenza la sua crescita, eppure ci si ferma nuovamente a un passo dal progresso.
    Preservare lo stesso personaggio troppo a lungo è impossibile, e Pokémon questo lo sa fin troppo bene. L’arrivo di SV ha però segnato per il franchise una situazione simile a quella vissuta con la Quinta Generazione (un nuovo soft-reboot, stavolta incentrato più sulla modalità di gioco open world), il ché mi porta al nocciolo della questione: terminare l’avventura di Ash Ketchum con l’Ottava Generazione è qualcosa che potrebbero aver già deciso da molto tempo, per evitare di commettere il medesimo errore di BW e prolungarla oltre una determinata “fase”.
    Ha imparato a controllare le sue emozioni a Kalos, padroneggiando una simil-Megaevoluzione che gli ha fatto guadagnare il titolo di finalista; ha cambiato approccio ad Alola e si è fatto carico dei suoi valori, divenendo Campione; e ogni singolo scontro con vecchi amici e rivali ha consentito di acquisire qualcosa in più, ripassando al tempo stesso la sua intera storia in questi 25 anni.
    La gestione del suo team e il suo percorso non mi hanno fatto impazzire, ma questo non toglie come la seconda era di Pokémon abbia gradualmente costruito il suo cammino verso la fine; e il Torneo degli Otto Professionisti (senza fare spoiler) finisce bene quanto raccontato da Esplorazioni: due delle lotte di Ash possono essere viste come differenti conclusioni ai suoi precedenti archi narrativi, in un tentativo di chiudere quasi tutti i punti lasciati in sospeso, prima di passare alla vera fine di queste due decadi – lo scontro con Dandel.
    Personalmente avrei voluto che l’ultima serie seguisse maggiormente gli standard di Alola (che rimarrà sempre, almeno per me, il picco della gestione di Ash) tra rivali, Pokémon e profondità della sua crescita, invece di renderlo imbattibile; ma forse, proprio perché voleva essere la fine l’hanno reso così: ormai non c’è molto da fare e non ha senso che ci siano troppi avversari più forti di lui, quindi l’intero scopo di questa serie era mostrare chi è diventato finora e renderlo praticamente un secondo Dandel – un nuovo Allenatore imbattuto, un nuovo astro nascente della competizione se vogliamo -, per poi arrivare a questa mini-serie dove mi aspetto la vera crescita definitiva di Ash e Pikachu.
    P.S: Non ti preoccupare per il saluto agli amici, perché “Mezase Pokémon Master” si concentrerà sicuramente su quello.

  4. Io credo che la dipartita di Ash fosse già nei piani dall’inizio, anzi, al massimo forse gli episodi speciali che devono ancora arrivare potrebbero essere un’aggiunta successiva (assolutamente una mia ipotesi, ditemi anzi se è stato già ipotizzato). Fin dall’inizio avevamo avuto questo dubbio vista la libertà data ad Ash di fare un percorso più in linea con il suo livello (avrebbero potuto fargli fare qualsiasi cosa forse, ma un torneo mondiale sembra più un percorso in progressione indubbiamente). E il dubbio lo avevamo avuto forse in tanti notando che hanno affidato la rappresentazione della generazione attuale ad un personaggio del tutto nuovo (che addirittura si credeva potessero continuare ad usarlo in sostituzione o sempre con Ash). Sostengo ciò anche perché già così, almeno per me, questo episodio sembra il tipico finale che forse in molti oltre me ci eravamo immaginati per Ash: Ash che menziona i suoi primi Pokémon, quelli che ha dovuto lasciare (in un momento un po’ profondo davanti al falò con Goh e Cloe), l’incontro ravvicinato con Ho-Oh, il ritorno di Butterfree). Perché quindi far vedere l’incontro con Butterfree se a quanto sembra, nei prossimi speciali incontrerà vari dei suoi Pokémon che non si sono più visti? Per questi motivi quindi ipotizzerei sul serio che questo così com’è poteva essere stato programmato come ultimo episodio di Ash e che come cita l’ultimo comunicato, gli special Mezase Pokémon Master sono un segno di ringraziamento per i fan di Ash. And finally pls some love for Goh che non c’entra nulla >.< PS: Celeste, forse proprio perché c'era già questa possibilità, ne hanno approfittato per provare a fare un episodio senza di lui.

  5. Sì, spero che Mezase sappia dare un saluto fatto come si deve agli amici e a tutta la banda, anche se ci vorrebbe ben più di 11 episodi: avrei apprezzato maggiormente una serie più lunga dedicata al solo Ash, anche 26 potevano andar bene…

    Sul resto, ci sono cose su cui sono d’accordo, e altre no. Ad esempio è verissimo che sia difficile preservare un personaggio per periodi così lunghi, ma impossibile no; e un esempio, senza tirar fuori protagonisti di situation comedy alla Doraemon, è proprio Pokémon. Ash prosegue una trama orizzontale che non ha mai stonato, perché gli avevano trovato un’importantissima quadra: un percorso realistico (pur senza crescere di età). Il motivo del proseguire a oltranza so che è concreto, ma diciamo che nel caso di Pokémon in esame, allo stesso tempo esiste o non esiste, come un Meowth di Schroedinger; il problema di Ash che va avanti da troppo esiste solo se te lo poni, altrimenti crei un’altra generazione e via, le incoerenze della storia restano ben poche.

    Rimango del mio avviso: non credo volessero togliere di mezzo Ash nel 2019, e credo ancor meno a una teoria che programmasse la sua uscita dal 2010. Ash è il perno di questo brand insieme a Pikachu, è riconoscibilità immediata, è possibilità per un bambino e un ragazzo di rivedersi. Non credo proprio fosse in progetto la sua uscita quando ancora i suoi risultati erano limitati al competere con grandissima dignità in una singola lega regionale, senza ancora avvicinarsi ai tornei di Super 4 e Campioni, tant’è che a Sinnoh furono menzionati proprio per mettere distanza tra la posizione di Ash e quella di certi big inarrivabili. Per me, lì, il progetto era ancora com’è stato fino a XY: in definizione, generazione dopo generazione.

    Non mi abbandono mai alle teorie secondo cui il videogioco decide dell’anime: non è così, sono due settori collaborativi ma, fino al 2019, sostanzialmente indipendenti. Quindi nessun videogioco è, da solo, in grado di far scegliere se Ash resti oppure no. La dimostrazione è istantanea: SV erano usciti già da due mesi e addirittura la generazione era terminata eccetto che per 1 singolo episodio; eppure, prima del fatidico 16 dicembre, nessuno poteva mettere la mano sul fuoco all’addio definitivo di Ash, anzi molti nemmeno lo concepivano. Se fosse “colpa” di SV, allora sarebbe stata ipotesi chiara e diffusa molti mesi addietro, e probabilmente gli annunci non avrebbero tardato di un periodo così enorme. Nah, non c’entra nulla, è chiarissimo.

    Vorrei inoltre obiettare (come sempre, dirai… ma mi perdonerai) sui concetti di reboot, soft reboot, appiattimento, ecc. I giochi per DS Nero e Bianco sono soft reboot? Risposta: no. Sono i soliti giochi: nuova regione, nuova trama, nuovi Pokémon… Se li guardi dalla prospettiva di com’erano stati Diamante e Perla, l’unica differenza sostanziale è che si parte senza la possibilità di catturare Pokémon vecchi. Ma questo non basta a definire la GEN V un reboot o soft reboot: in tutti i giochi precedenti non c’erano tutti i Pokémon precedenti, solo che la distribuzione era più omogenea e non netta. Ma tanto, ad ovviare a ciò, arrivano NB2 dove il Dex è subito ampliato. Non pensiamo a Unima come qualcosa di staccato: è collegatissimo, basta vedere già in NB Camilla nel post-Lega a Spiraria e la possibilità di prendere i vecchi Pokémon, il resto del “tutto nuovo” era una mera illusione di marketing. Un soft reboot non sarebbe mai così tanto collegato. Naturale che anche l’anime non sia un ricominciare bensì un proseguire: Unima a videogioco era una naturale prosecuzione dei precedenti 13 anni di Pokémon.

    Passiamo a questo punto a Unima anime. Mi sembra un po’ assurdo che a 12 anni da quella generazione si debbano ripetere ancora dei concetti così datati, ma certe convinzioni si radicano nella cultura, anche di nicchia come l’anime Pokémon. Perché parlare di quell’Ash come di un personaggio banalizzato e piatto, invece di parlare di differenze generazionali di approccio? Cos’ha Unima-Ash di banale o di piatto? La sua personalità è sempre la stessa, la mostra solo in modo peculiare come in ogni generazione. Non mi si parli degli errori coi tipi di Pokémon perché li ha sempre fatti, non mi si parli del suo essere fissato con l’amicizia o coi Pokémon perché c’è sempre stata, addirittura è stata presa in giro in Esplorazioni… Durante NB, Ash cattura un grande quantitativo di Pokémon anche inconsueti e questo gli dona ricchezza nel team. Interagisce finalmente con un compagno esperto diverso da Brock e impara l’approccio di un intenditore. Riassaggia il gusto di una compagna di viaggio che lo prende di petto, ma in un modo molto più vicino a sé e più collaborativo di Misty. Sperimenta una quantità di rivali mai vista prima e si incrocia con tutti loro in dinamiche divertenti e fresche. Intraprende MOLTE più lotte che in altre generazioni, vista la presenza costante dei tornei di Don George, e ha diversi tipi di rivalità: scherzosa, amichevole, dura… Certo, so che ci sono dei difetti: in un paio di lotte in palestra risulta meno esperto di prima, e le battaglie alla Lega non mi soddisfarono di certo. Ma quello è un (lieve) problema con la generazione di appartenenza. Ash fu perfettamente coerente con se stesso, il solito spirito libero, coi soliti errori e i soliti pregi. Anche Unima è un percorso di crescita e non va ignorato sotto la scusa dell’appiattimento o del livello 5 di Pikachu (mito di internet che noi sappiamo essere falso). Ad Unima Ash ha commesso qualche errore e questo è normale in qualsiasi essere umano, ma ha anche imparato tantissimo, interagito in modo nuovo, vissuto cose epiche, non dimentichiamo le ottime Isole Cristalline o l’episodio N ad esempio. Ora, non pretendo che a tutti piaccia NB com’è piaciuto a me, ognuno ha i suoi gusti; e so che ci sono dei difettucci qua e là. Ma perdonami, parlare di Ash come appiattito o banalizzato, magari perché si punta il dito a delle gag uguali a quelle della prima generazione e a quelle di Esplorazioni, non lo trovo lungimirante: quello è Ash, non meno di altre generazioni. Magari a te non piace la serie, io sono in disaccordo perché l’adoro, ma è Ash in tutto e per tutto, a tutto tondo, cambia solo l’approccio come ogni 3 anni.

    Come al solito parlo troppo (sigh) quindi cerco di concludere… Sono d’accordissimo che ci sia stata grande crescita nel tempo (NB incluso però), e che questo abbia portato a dei picchi odierni (per me realizzati male ma non nego ci siano). Detto ciò, avrei trovato più coerente chiudere alla prima Lega regionale vinta, conquistata in 22 anni di fatiche, rispetto che fare un balzo enorme da lì a CAMPIONE DEL MONDO in microscopici 3 anni e neppure tutti dedicati a lui. Che si sia deciso nel 2019 o a generazione in corso, per me è errato l’approccio ed è errato il modo: o chiudi con SL con la Lega, o prosegui con lo stesso ritmo e la stessa coerenza dei precedenti 22 anni, quindi ti prendi almeno 3 generazioni per farlo entrare in competizioni serie che facciano diventare S4 o campioni. La dico facile facile: si poteva proseguire l’accenno di DP e dire, ad esempio, che i vincitori delle leghe ogni anno si sfidano tra loro, e chi vince può andare a fare una competizione diversa, sempre ad esempio una sfida per poter incontrare i S4. Se batti un S4 entri al suo posto, e solo in seguito, con tante difficili lotte, puoi diventare un Campione… ci voleva tanto a fare un torneo più coerente? Forse ci voleva qualche anno in più ma vuoi mettere? Resta il rimpianto che la generazione finale DOVEVA essere tutta sua, e io vedo ancora che questa non era la finale, visto l’improvviso enorme spazio dato non solo a un personaggio nuovo e al suo sogno nuovo ma addirittura a un approccio STRAVOLGENTE le dinamiche finora. Sono convinto che i piani siano cambiati dopo una 40-50ina di episodi. Hanno deciso di finirla così e non so ancora il perché… Il percorso di crescita lenta è stato stravolto all’ultimo secondo ed è incoerente con tutto il resto dell’anime, infatti mi pareva che anche tu fossi d’accordo su questo. Nonostante ciò, resta la tristezza dell’addio, sempre e comunque. Non conterebbe neppure se fosse logicamente impeccabile.

  6. Mah, a me continua a sembrare strano: se vuoi togliere uno come Ash che sta lì da tanto, non metti tanta roba nuova a cuocere con lui affianco… era più logico dargli la generazione finale e poi introdurre un nuovo universo con Goh che cattura tutto (NESSUNO si sarebbe lamentato come è accaduto, perché era un differente universo). Pure Goh sarebbe stato meno vituperato di quant’è adesso. Invece pare che le intenzioni siano cambiate dopo un po’ e siano virate su questa scelta, che francamente non capisco…

  7. Hello Pika! Molte cose che dici sono sensate, però a me Esp continua a sembrare una generazione che ha avuto le idee confuse. Va bene il mega torneo come percorso, ma addirittura saltare da singolo campione di Lega a campione di tutto il mondo? Saltando una rivincita con Alan o Tobias, saltando i S4, saltando i Campioni di intere regioni? Boh… E d’altro canto, se dovete disfarvi di Ash, perché non fare una generazione finale con attenzione dedicata quasi tutta a lui? Bastava tenere Goh per il dopo-Ash, anche identico a com’è; nessuno gli avrebbe riservato l’odio che ha subìto, perché avrebbe usato le sue meccaniche di cattura alla “GO” in un universo completamente diverso, non nello stesso di Ash. Per me si è fatta una gran confusione, ci si è basati su GO per diversi progetti anime-related, e poi si è cambiata idea quando GO è scemato nel tempo, finendo su questa decisione alquanto casuale. Anche riguardo al finale con Butterfree, agli episodi senza Ash, e via dicendo, non ci vedo sempre tutto il senso che ci ho visto in 22 anni di anime. Ci vedo un approccio così diverso che avrebbe senso solo per dettare una nuova linea per 20 anni nuovi, non certo per i 3 anni conclusivi… Perché cambiare tutto alla fine, invece di finire come si stava prima e poi cambiare dopo? Resto ancora molto confuso da tutte le scelte anime dal 2019 a oggi.

  8. Ora ti dirò tutta la verità: non ho mai pensato che questa sarebbe potuta essere la fine di Ash.
    La gestione del suo team è stata piuttosto deludente dopo gli standard di SL, il suo personaggio non è mai parso andare incontro a chissà quale crescita e, sebbene Dandel rispecchi molto bene l’idea di “Boss Finale”, mi sento di dire che abbiamo visto storylines più interessanti con Paul e Kukui; a mio avviso la finale del Torneo degli Otto Professionisti è vicina, MOLTO vicina ai quarti di Sinnoh e al Match di Esibizione della Conferenza Manalo, ma non abbastanza.
    Al tempo stesso, però, non credo che avrebbero re-introdotto così tanti compagni e rivali se non avessero deciso di farla finita. Forse era tutto un gigantesco setup per l’addio conclusivo.
    Inoltre credo che tu stia sottovalutando il fatto che possono trovare qualcosa di nuovo da fargli fare, ma non possono ampliare più di tanto la sua caratterizzazione. Per le prime quattro Generazioni Ash è cresciuto soprattutto a livello mentale, in particolar modo in AG dove si concentrarono molto sulla sua presunzione, delineando un’evoluzione radicale della sua personalità; da 5ª a 8ª Generazione i cambiamenti ci sono (te lo dice uno che stravede per Kalos e Alola), ma la sua personalità non ha più subito forti evoluzioni perché, dopo tre archi di trasformazione, si era già fatto parecchio.
    Ironia della sorte, proprio Esplorazioni ha confermato i limiti di un personaggio portato avanti da troppo tempo. Rispetto ai tempi di DP e Lucinda, primo caso di doppio protagonismo, ammetto di essere rimasto deluso dall’unilateralità della sua dinamica con Goh (unico dei due a cambiare gradualmente prospettiva) in questa serie; e anziché proseguire la maturazione mentale già avvenuta nelle ultime due serie, il punto qui è stato migliorare solo come Allenatore e poi riassumere la varie fasi della sua storia attraverso i summenzionati ritorni.
    Inoltre, volendo essere oggettivi non è che il passato sia stato sempre “leale”:
    Se gli Assi del Parco erano davvero forti quanto i Superquattro, e Ash è stato capace di batterli con new entries come Sceptile e Corphish, avere solo 7 medaglie giustifica davvero le sconfitte contro Terry e Vulcano?
    Per me, Infernape e Torterra avrebbero potuto vincere – specie il secondo, se DA GROTLE aveva quasi distrutto il Rhypherior di Palmer.
    Se Ash avesse avuto davvero dei margini di miglioramento al termine di Sinnoh, perché creare un personaggio OP contro il quale, per giunta, tutti hanno fatto peggio di lui?
    Perché persino lo staff sapeva che prevenirgli la vittoria in maniera sensata era difficile, anche se erano costretti a farlo perché non sapevano in che altro modo continuare. Era troppo abile.
    E se Greninja è riuscito a surclassare il Mega-Gardevoir di Diantha (cosa che ancora oggi non mi spiego, ma vabbè), perché ha faticato contro Sandro e perso contro Alan?
    Infine, in BW la caratterizzazione di Ash non era sempre coerente: non ho mai parlato di ignorare tipi o strategie, mi riferisco a come cedesse agli insulti infantili di un Allenatore che sapeva essere più immaturo di lui, nonostante in Diamante&Perla si arrabbiasse per argomenti molto più seri; ci sta’ prendersela con una coetanea che ti dà del “bambino”, ma infervorarsi davanti a Diapo per delle sciocchezze è pietoso.
    Inoltre, dov’è che sarebbe maturato? Per vincere contro Pedro e Fannie ha dovuto sviluppare il suo lato tattico, per battere Aloe ha solo insegnato nuove mosse ai suoi Pokèmon; perdere contro Sandro e Augusto l’ha fatto dubitare di sé, perdere contro Diapo è soltanto illogico; e almeno contro Ritchie aveva senso che un Charizard male addestrato gli disobbedisse, mentre venire sconfitto da uno sbadato con 5 mostriciattoli su 6 non t’insegna proprio niente.
    Per concludere, forse mi sbaglio a dire che l’epilogo di Ash ha iniziato a venire programmato dal 2010, ma di certo è una realtà che gli sceneggiatori hanno messo in conto da tempo. Seppur non sempre giustificata, la sua imbattibilità recente si spiegherebbe pensando che in realtà era già in grado da un pezzo di fare certe cose, ma veniva bloccato dalla rigidità di uno staff che vuole rimediare ai propri errori, non sentendo più alcuna limitazione; e adesso che è anche Campione, può finalmente affrontare personaggi all’inizio intoccabili – come Camilla.
    Se la pensi in questo modo, diventare Monarca in 3 anni è molto più verosimile che vincere la Lega con almeno 9 di ritardo.
    P.S: Il problema con le meccaniche di GO non è la loro introduzione, ma il modo in cui sono state introdotte.
    Avessero dedicato un intero episodio alla spiegazione dei Raid sarebbe stato meglio, mentre per le catture di Goh potevano alternare modus operandi a seconda del caso: i Pokèmon più deboli e/o mansueti vengono acchiappati al primo colpo, mentre per quelli più forti si va di lotte e analisi dei comportamenti (in LGPE ogni creatura ha un suo schema di movimento, che il giocatore è costretto a memorizzare).
    Così facendo, Goh sarebbe stato costretto a sfruttare le sue conoscenze e ad acquisirne di nuove per elaborare tattiche, cosa che avrebbe reso il suo percorso meno statico.

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