Annunciato “Leggende Pokémon: Arceus”, la nuova era di Nintendo Switch comincia con un nuovo titolo ambientato a Sinnoh

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Pokémon Legends: Arceus

Durante la diretta Pokémon Presents appena trasmessa in occasione del 25esimo anniversario della serie, The Pokémon Company ha annunciato le novità in programma per quest’anno su Nintendo Switch e dispositivi mobili.

Come ci si aspettava, la novità principale è l’arrivo confermato per quest’anno dei remake di quarta generazione, il tanto atteso ritorno dei noti titoli per Nintendo DS: Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, che torneranno in chiave remake su Nintendo Switch e sono sviluppati da ILCA e Game Freak. Ma la novità sorprendente, oltre ai dettagli di sviluppo, è che è in arrivo anche un nuovo titolo ambientato a Sinnoh, che segnerà una nuova era dei videogiochi Pokémon, intitolato “Leggende Pokémon: Arceus“. Questo titolo, sviluppato da Game Freak è previsto per i primi mesi del 2022.


Ecco a seguire tutti i dettagli dal comunicato stampa:

Oggi, durante una presentazione video Pokémon Presents, Tsunekazu Ishihara (Presidente e AD di The Pokémon Company) ha annunciato Pokémon Diamante Lucente, Pokémon Perla Splendente e Leggende Pokémon: Arceus, i nuovi videogiochi in arrivo per la serie che raccoglie successi da 25 anni. Pokémon Diamante Lucente e Pokémon Perla Splendente usciranno alla fine del 2021, mentre Leggende Pokémon: Arceus uscirà all’inizio del 2022. Tutti e tre i giochi saranno disponibili esclusivamente per console della famiglia Nintendo Switch™.

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Nel 2006, con l’uscita di Pokémon Diamante e Pokémon Perla per console Nintendo DS, gli Allenatori esplorarono la regione di Sinnoh per la prima volta. Ora potranno visitarla ancora una volta con Pokémon Diamante Lucente e Pokémon Perla Splendente, fedeli remake di due emblematici giochi Pokémon. Leggende Pokémon: Arceus, invece, porterà i fan nella Sinnoh del passato, quando ancora non esistevano gli Allenatori di Pokémon e la Lega Pokémon. Ed è proprio in quest’epoca remota che i giocatori intraprenderanno un’avventura tutta nuova per creare il primo Pokédex della regione.

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“Gli Allenatori hanno catturato il loro primo Pokémon nel 1996, dando il via a un’avventura che prosegue da 25 anni. Attraverso otto regioni, svariate piattaforme e innumerevoli incontri con i Pokémon, si sono impegnati per essere i migliori”, ha detto il Sig. Ishihara. “Ci auguriamo che i fan di ogni età si divertano a vivere avventure memorabili mentre esplorano la regione di Sinnoh in questi nuovi giochi”.

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Nel video di presentazione sono stati resi noti anche ulteriori dettagli sull’attesissimo gioco New Pokémon Snap e informazioni sugli speciali eventi di gioco organizzati in occasione dei festeggiamenti per i 25 anni di Pokémon

Leggende Pokémon: Arceus
Divertirsi a esplorare il mondo catturando Pokémon e completando un Pokédex è sempre stato un elemento cruciale dei giochi Pokémon. Leggende Pokémon: Arceus è stato pensato per offrire un’esperienza che supera quella offerta dai titoli della serie Pokémon fino a questo momento, rendendo onore alle meccaniche caratteristiche dei giochi del passato e introducendo allo stesso tempo nuovi elementi RPG e d’azione.

Mentre gli Allenatori esplorano le vaste distese naturali in Leggende Pokémon: Arceus, incontreranno i Pokémon che popolano questi spettacolari paesaggi. Per catturare i Pokémon selvatici, i giocatori possono osservarli per apprendere i loro comportamenti, avvicinarsi di soppiatto e poi lanciare le Poké Ball. Possono anche far sì che i loro Pokémon lottino contro i Pokémon selvatici che sperano di catturare. Lanciando vicino a un Pokémon selvatico la Poké Ball in cui si trova il loro Pokémon, i giocatori daranno direttamente il via alla lotta. Questa nuova meccanica di gioco ha lo scopo di offrire agli Allenatori un’esperienza ancora più coinvolgente.

Leggende Pokémon: Arceus porterà gli Allenatori nella Sinnoh del passato, in un’epoca molto lontana da quella in cui erano ambientati i giochi Pokémon Diamante e Pokémon Perla. Con la sua natura rigogliosa e l’imponente Monte Corona a dominare il suo paesaggio, questa è una Sinnoh mai vista prima, ed è qui che gli Allenatori si metteranno in viaggio per creare il primo Pokédex della regione.

All’inizio della loro avventura, gli Allenatori potranno scegliere Rowlet, Cyndaquil o Oshawott come primo compagno d’avventura. Questi tre Pokémon sono arrivati insieme a un Professore Pokémon che li ha incontrati nel corso dei suoi viaggi di ricerca in svariate regioni.

Rowlet
Categoria: Pokémon Aliderba
Altezza: 0,3 m
Peso: 1,5 kg
Tipo: Erba/Volante

Questo Pokémon di Alola accumula energia di giorno tramite fotosintesi per poi passare all’azione di notte. Si avvicina ai nemici ignari planando su di loro senza produrre il minimo rumore e li tempesta di poderosi calci.

Cyndaquil
Categoria: Pokémon Fuocotopo
Altezza: 0,5 m
Peso: 7,9 kg
Tipo: Fuoco

Cyndaquil è un Pokémon della regione di Johto. È timido: spesso se ne sta appallottolato. Se viene spaventato, le fiamme sul suo dorso bruciano ardentemente, e può anche usarle per difendersi quando viene attaccato.

Oshawott
Categoria: Pokémon Lontra
Altezza: 0,5 m
Peso: 5,9 kg
Tipo: Acqua

Oshawott è un Pokémon della regione di Unima e ha una conchiglia sul ventre. Usa questa conchiglia per contrattaccare prontamente dopo aver parato l’attacco avversario e per tagliare a metà le bacche.

Arceus
Categoria: Pokémon Primevo
Altezza: 3,2 m
Peso: 320,0 kg
Tipo: Normale

Si dice che Arceus abbia dato forma all’universo.

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Cosa ne pensate di queste novità? Diteci la vostra con un commento!

UN COMMENTO

  1. Anche se in ritardo, vorrei esprimere una digressione riguardo a entrambi i nuovi giochi annunciati.
    Partendo da “Leggende Pokémon: Arceus”, questo è senza dubbio il titolo che molti di noi volevano. Il fatto che GF abbia dedicato un intero videogioco alle origini non solo della Regione di Sinnoh, ma in generale della collaborazione e della convivenza tra uomini e Pokémon, dimostra quanto tenga a raccontare una storia completa sotto ogni aspetto: da quanto le prime informazioni sulla genesi di Arceus ci sono state svelate, abbiamo avuto modo di conoscere mondi paralleli, poteri misteriosi, racconti su famigerati “giganti” ed estratti del misterioso “Popolo del Mare”; ognuna di queste cose arricchisce il disegno universale e pone interrogativi che non verranno tralasciati.
    Noi esploratori svisceremo ogni dettaglio sino a Dio, colui che ha dato forma e origine al tutto, e inoltre (presumibilmente) ci avvicineremo alla costruzione di rudimentali Palestre Pokémon, formando la carriera di Allenatore.
    Non mi soffermo su dettagli come il simbolo “Ginga” o gli Starter, perché molte cose sono già state dette da altri, però sono curioso in merito al Battle System. Come spiegato pure da Diego qui sul canale, sembra che le lotte avverranno in tempo reale e vi sarà una nuova barra dedicata al protagonista umano; è ancora troppo presto per teorizzare qualunque significato di essa, ma la domanda è: a causa di tale barra, che introduce un’aggiunta nei combattimenti mai sperimentata, questo sarà uno spin-off alla Colosseum/XD/LGPE, o un titolo main-line?
    Attendendo conferme, io rimarrei fedele alla prima opzione. Vedo difficile pensare questo prossimo gioco, anche a causa delle insolite premesse narrative, come un prodotto tradizionale dotato di uno scheletro competitivo, e più come una differente avventura a sé stante; senza contare che mancheranno sia l’attuale meccanica del Dynamax (per ovvie ragioni), sia, stando a quanto presente sulle descrizioni dei Pokémon Iniziali, le Abilità.
    E due eliminazioni tanto grosse fanno venire molti dubbi riguardo all’utilizzo di Leggende nella stessa maniera di SpSc.
    Infine, due parole sulla definizione di “nuova era”. È plausibile che GF voglia intendere una produzione di videogiochi Pokémon completamente in open-world, ma ho il sospetto che ci sia dell’altro: credo che “Leggende Pokémon: Arceus” sia un foreshadowing della prossima Generazione.
    Laddove molti hanno ipotizzato la nascita di una nuova serie di spin-off incentrati sulle epoche passate del mondo dei mostriciattoli tascabili, io penso invece che questo sia un assaggio di quanto vedremo (suppongo) nel 2023; esattamente come ai tempi di N/B, il franchise Pokémon si avvierebbe con la Nona Generazione verso la strada del soft-reboot e proporrebbe un nuovo tipo di avventura: il Battle System rimarrebbe maggiormente ancorato ai canoni classici, ma potrebbe venir introdotta una nuova formula di gameplay che si sposi meglio con ambientazioni e struttura open-world – invece di riproporre lo statico schema delle Palestre -, e magari nuove tecniche narrative per garantire una trama orizzontale e non necessariamente svolta (soltanto) secondo il punto di vista del Giocatore.
    In merito a “Diamante Lucente” e “Perla Splendente”… beh, non mi fanno impazzire.
    Tralasciando l’artstyle eccessivamente poco definito (speriamo in una migliore qualità a lavori conclusi), quel che mi lascia con l’amaro in bocca è principalmente come gli sviluppatori sembrino essersi arresi all’idea di una Sinnoh “migliorata”: mi chiedevo spesso come avrebbero fatto a gestire i personaggi piatti ed abbozzati che avevamo conosciuto su Nintendo DS, perché passare dal filantropo Rose al fiabesco Cyrus sarebbe stato deludente; credevo che avrebbero aggiunto scene e dialoghi inediti per approfondire questo o l’altro figuro, ma non sembra sarà così.
    La differenza tanto netta tra questi giochi e Leggende, in termini sia di grafica che di premesse narrative, fa capire che i remake volgeranno con tutta la probabilità solo ai bambini mentre noi, adulti focalizzati sulla narrativa, ci delizieremo con un intero gioco dedicato alla scoperta del passato.
    Tuttavia, forse c’è una ragione precisa dietro alla distribuzione di una versione apparentemente uguale agli originali D/P (priva delle innovazioni avvenute in seguito) rispetto ad un remake tradizionale: il valore storico di questi giochi.
    Dai tempi del summenzionato soft-reboot della Quinta Generazione abbiamo avuto sia alti che bassi, ma ciò non toglie (SECONDO ME) come ogni Generazione abbia aggiunto qualcosa alla narrativa e all’aspetto competitivo, di fatto contribuendo a un’ulteriore evoluzione del franchise: NB/N2B2 sono stati i primi videogiochi a costituire una storia dalle forti tematiche e personaggi tridimensionali; X/Y e SL/USUL, pur non seguendo necessariamente tale direzione, si differenziano dai giochi pubblicati durante i primi 14 anni del franchise a causa o di nuovi approcci narrativi (un maggiore focus sulle interazioni coi personaggi di Alola, e da qui spesso sulla loro introspezione) o di inedite meccaniche legate contemporaneamente agli eventi della storia e all’aspetto competitivo; e infine, SpSc appaiono essere la culminazione di tutto questo: titoli che tornano ad una narrazione orizzontale più vicina a Nero&Bianco, eppure ereditano (e perfezionano) quanto sperimentato su Nintendo 3DS, grazie ad un bilanciato Dynamax e a tante figure dalle sfaccettature diverse.
    Il punto è che, pur rimanendo sempre fedele alla sua idea di base, Pokémon in termini di trama e (soprattutto) di gameplay è cambiato abbastanza negli ultimi 11 anni, rendendo Diamante&Perla l’ultima Generazione a seguire la formula “Vinci le medaglie, batti la Lega e sconfiggi i cattivi” secondo lo stile classico; sono l’ultimo lascito della concezione originaria del brand Pokémon inaugurata con Rosso&Verde, senza un investimento particolare nella narrativa né delle gimmick che stravolgano un Battle System fondato solo su tipi, mosse e (talvolta) abilità.
    Ecco perché l’idea di “svecchiare” il prodotto originale prevalentemente in termini di grafica, anziché riproporlo con tutte le varie novità moderne. In onore di questi 25 anni dobbiamo solo (ri)tuffarci in un’avventura Pokémon classica, guardando a cosa questo franchise è stato durante l’ultima fase della sua prima era.