Il primo Pokédex libro della storia (parte 1): le inedite origini dei Pokémon

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Conversazione tra Psyduck e Slowpoke

Come alcuni di voi probabilmente sapranno già, la serie Pokémon era un pochino diversa nei primi anni. Il materiale ufficiale della serie mostrava la coesistenza di animali e Pokémon, menzionando addirittura nomi di luoghi del mondo reale, di cui solo “Kanto” è rimasto fino ad oggi, poiché ad oggi la serie utilizza solo nomi di fantasia. Ed è proprio curiosità come queste, ma inedite che andremo a riscoprire in questo primo approfondimento dedicato al primissimo Pokédex libro della storia dei Pokémon.

Il canale YouTube “Did You Know Gaming?”, famoso per i video che spiegano molte curiosità legate ai videogiochi (in inglese), ha acquistato un vecchio libro ufficiale che faceva da Pokédex dettagliato per i primi 150 Pokémon e collaborato con il traduttore Nob Ogasawara (che potreste conoscere come uno dei traduttori inglesi ufficiali di tutti i giochi Pokémon fino al 2008, inclusi gli spinoff) e la narratrice Nekkra, che ha recentemente narrato anche il primo trailer di Pokémon Leggende Arceus in inglese.

Pokedex

Il libro in realtà non si apre direttamente con le descrizioni dei Pokémon, ma con un’introduzione ai Pokémon stessi. Riportiamo di seguito una nostra traduzione (dall’inglese) dei primi paragrafi del libro.
Si dice che i Pocket Monsters (colloquialmente abbreviati in Pokémon) siano apparsi per la prima volta 2 milioni di anni fa. Il primo studio sistematico dei Pokémon fu intrapreso verso la fine del 18esimo secolo da un autore francese, Baron Tajirin. Al tempo solo 30 specie erano state scoperte.

Tuttavia i dati dettagliati e gli schizzi lasciati da Baron Tajirin divennero le fondamenta per gli studi successivi. Dalla Francia le ricerche sui Pokémon si diffusero per l’Europa occidentale arrivando ad includere l’Inghilterra, la Germania, la Spagna e l’Italia.
Simultaneamente all’incredibile progresso nelle tecnologie del trasporto, il movimento accademico si è stabilito in Giappone alla fine del 19esimo secolo, come si legge su Pokémon Times. Si dice che il Professor Nishinomori sia il padre degli studi sui Pokémon nel nostro paese. Nel 1899 ha pubblicato l’articolo “Un’osservazione sull’evoluzione di Pikachu”, che descrive il modo in cui due Pokémon – allora considerati due creature completamente diverse – siano in realtà la stessa creatura. Una è semplicemente la forma evoluta. Come risultato di questa scoperta le ricerche sui Pokémon entrarono in una nuova fase di scoperte, guadagnando al Professor Nishinomori fama internazionale.

Grazie al suo articolo il Giappone divenne leader negli studi sui Pokémon. Al tempo soltanto 80 specie di Pokémon erano state scoperte. Nel 1996, grazie alle investigazioni e alle ricerche del Professor Oak, 150 specie di Pokémon sono state scoperte.

Il Professor Nishinomori, o Professor Westwood in inglese e italiano, svolge anche una parte importante di in un episodio della prima serie dell’anime, il 68esimo episodio intitolato “Una grande scoperta”. Nell’episodio, il Professor Oak sta cercando di capire perché Slowpoke si evolva in Slowbro quando la sua coda viene morsa da uno Shellder. Quando il Professor Oak afferma che il Professor Westwood V, trinipote del Professor Westwood, potrebbe conoscere la risposta, Ash si offre per andare a chiederglielo di persona. Ash non ha mai sentito parlare di questa famiglia di professori, tuttavia Brock è emozionato dall’idea di incontrarlo, perché sa che si tratta di uno dei programmatori (o scrittori, secondo la versione originale) del Pokédex! Durante l’episodio, il Professor Westwood V parla spesso della sua famiglia. Inoltre, dopo dell’evoluzione, lo Shellder sulla coda di Slowbro cambia aspetto, e diventa a forma di spirale, assomgliando di più a un Pokémon scartato presente in un prototipo di Pokémon Oro e Argento. Il Professor Westwood V è anche molto interessato a Togepi, che non aveva mai visto prima.

Professor Westwood Professor Westwood – Togepi

Si può notare infatti come i Pokémon sono presentati come rari e scoperti poco per volta, idea menzionata regolarmente verso l’inizio della serie, oltre che la conferma che Pokémon Rosso e Verde sarebbero ambientati nel 1996, l’anno in cui sono stati pubblicati. In Pokémon Oro, Argento, Cristallo, HeartGold e SoulSilver i primissimi personaggi con cui si può parlare spiegano che il Professor Elm ha scoperto nuove specie di Pokémon, e che Pikachu è in realtà un Pokémon evoluto.

Professor Elm – Pichu Professor Elm – nuovi Pokemon

Il libro menziona anche che alcuni Pokémon sono più intelligenti di altri. Nell’anime si può notare non solo nell’episodio già menzionato, quando viene detto che Slowpoke e Psyduck non sono molto intelligenti, ma anche con il Meowth del Team Rocket, dato che l’intelligenza della sua specie è il motivo per cui è stato in grado di apprendere la lingua umana. Un altro dei Pokémon più intelligenti è Lapras.

Anche se molte delle idee sembrano essere state abbandonate successivamente, in realtà il libro contiene anche informazioni ancora rilevanti o riutilizzate successivamente. Ad esempio, il libro elenca i Pokémon in base all’habitat, idea che nei giochi è stata utilizzata solo in Pokémon RossoFuoco e VerdeFoglia. Svela anche che, nonostante le Uova Pokémon non furono introdotte fino a Oro e Argento, Game Freak stava già esplorando l’idea, dato che nel libro è fornita una spiegazione dettagliata sulle uova della linea evolutiva di Nidoran, chiarendo che l’impossibilità di ricevere uova lasciando Nidorina e Nidoqueen alla pensione è sempre stata intenzionale.

In un precedente articolo abbiamo anche parlato di come Game Freak, The Pokémon Company e le altre compagnie con cui collaborano sono chiaramente in possesso di documenti privati non mostrati al pubblico, a cui viene fatto riferimento mentre lavorano sulla serie. Questo libro sembra proprio essere una riproposizione dettagliata del tipo di informazioni che si sarebbe potuto leggere in un simile documento negli anni 90!

Questo è solo il primo dei video che verranno pubblicati riguardo questo libro, e queste son solo le parti che abbiamo considerato più interessanti. Se desiderate vedere il video in inglese, lo potete trovare a questo indirizzo. Questa prima parte vi ha incuriosito e aspettate le successive? Fatecelo sapere con un commento!

Ringraziamo Viola per la segnalazione.

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