Intervista: i prossimi 20 anni di Pokémon, Open World, la difficoltà in Let’s GO e lo strano annuncio di Meltan

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Junichi Masuda, assieme al designer Kensaku Nabana di Game Freak hanno rilasciato una lunga intervista a Eurogamer, in cui si parla della serie Pokémon in generale, dei motivi dietro le scelte di Pokémon: Let’s Go, Pikachu!Let’s Go, Eevee!, della difficoltà ridotta nella prossima avventura su Nintendo Switch, e poi ancora, tra le varie domande è stato chiesto riguardo la possibilità di introdurre le generazioni successive, le pre-evo ed evoluzioni legate ai Pokémon di Kanto, oppure ancora di nuovi possibili titoli della “serie Let’s GO” ambientati a Johto. Infine, riguardo l’annuncio di Meltan, Junichi Masuda afferma che il leak attraverso il traffico di rete di Pokémon GO era intenzionale. Gli crediamo?

In altra intervista invece, rilasciata a The Verge, Masuda afferma di sperare che Let’s GO Pikachu e Eevee servano “come base per i prossimi 20 anni“, che Pokémon dovrebbe continuare ad avere sempre un’influenza positiva sulle persone, ma che non deve necessariamente rimanere sempre uguale come serie, e che si possono sperimentare sempre nuovi progetti non solo con la serie principale, ma soprattutto con gli spin-off.

Alcune di queste dichiarazioni potrebbero non sembrare troppo rassicuranti, ma speriamo siano state dette solo per vendere Let’s GOvoi che ne pensate?

A seguire, vi portiamo la traduzione dell’intervista di Eurogamer (in versione riassuntata perché tendono ad allungare troppo i discorsi quando i concetti invece sono semplici 😛 )

Sono 20 anni dal rilascio di Rosso e Blu in america (19 in Europa). È questo il motivo per cui avete scelto di raccontare nuovamente la storia di Pokémon Giallo?

Junichi Masuda: in realtà è stata più una scelta dettata dal target di riferimento di questi giochi, che è composto per la maggior parte dai bambini che, come sai, non hanno gli smartphone e quindi non hanno potuto giocare a Pokémon GO. Abbiamo pensato a Giallo proprio perché c’è Pikachu che ti segue, e il Team Rocket, conosciutissimo grazie alla serie animata.
Poi, notando che è il 20° anniversario di Pokémon Versione Gialla, abbiamo pensato: “Perfetto, calza a pennello!”.

Direste quindi che questa è la versione definitiva di Kanto? La realizzazione finale della regione corrisponde a come la immaginavate?

JM: Questa volta abbiamo creato una grafica per un gioco da salotto, e siamo felici di aver potuto realizzare qualcosa di diverso, con la grafica di oggi che ci permette di fare cose che prima non potevamo sviluppare. Inoltre, la regione di Kanto esiste davvero in Giappone e viene spesso associata all’estate e al divertimento. Teniamo sempre a mente i concetti che stanno dietro, ed è anche per questo quindi che non abbiamo voluto rendere Let’s GO un gioco spaventoso.

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Quindi nessun elemento da paura a Kanto, ma considerando che vi approcciate anche ai nuovi giocatori, troveremo dei puzzle da risolvere, nelle grotte ad esempio, o avete preferito rimuovere queste difficoltà?

JM: Abbiamo pensato che al giorno d’oggi i bambini giocano a tanti giochi per smartphone, passano da un gioco all’altro con velocità, ci giocano poco quindi. Anche giocando alla versione virtual console di Giallo al giorno d’oggi, si impiegano oltre 30-40 ore per completarlo. Considerando questi fattori e l’epoca moderna, abbiamo preferito facilitare la progressione del gioco basandoci su come sono cambiate le abitudini dei giocatori nel corso degli anni.

Cosa direste ai giocatori più grandi che lamentano la mancanza di difficoltà? Dovrebbero aspettare il gioco principale del 2019?

Junichi Masuda: Per loro menzionerei la meccanica della “cattura in combo”, una catena di cattura grazie alla quale catturando la stessa specie di Pokémon più volte di fila si otterranno delle ricompense.

Kensaku Nabana: E poi c’è anche il post-game, con gli Allenatori Esperti.

Junichi Masuda: Il mio preferito è Psyduck, quindi lo allenerò senza sosta per ottenere il titolo di Esperto Psyduck. Collezionare tutti e 151 titoli sarà un’impresa ardua.

Gli Esperti saranno l’unica novità del post-lega?

JM: Beh, essendo basato su Giallo, oltre agli Esperti c’è sempre la sfida del completare il Pokédex, ma oltre a questo vorremmo che gli allenatori si sfidassero con gli amici in lotta, oltre che a scambiare i Pokémon esclusivi di versione.

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C’è qualche possibilità di trovare altri Pokémon oltre ai primi 151? Avete in programma di aggiungere le altre generazioni?

JM: Non proprio, per adesso ci concentreremo ad osservare come i giochi verranno recepiti.

Meltan è stato annunciato in un modo davvero inusuale. È stato molto interessante per noi cercare di capire cosa stava accadendo. Quando Meltan è stato trovato nel traffico di rete di Pokémon GO, si è trattato di un leak o era intenzionale?

JM: Sì, era pianificato. Vi abbiamo lavorato con assoluta riservatezza, e nemmeno tutto lo staff lo sapeva, per cui anche chi dello staff gioca, è rimasto molto sorpreso. Di solito non faccio dei tweet su ogni Pokémon che viene rilasciato sull’app, ma quando era in programma Meltan era il Community Day di Chikorita, e 15 minuti prima che sarebbe iniziato ad apparire Meltan, ho tweettato “Presto, andare a catturare il vostro Chikorita!!”.

Allora faremo più attenzione ai suoi tweet! Quindi, per la prima volta avete sveltato un nuovo Pokémon facendolo apparire in un gioco non principale. Di chi è stata l’idea?

JM: Dell’ufficio stampa di Pokémon Company e di Niantic, poi sono stato coinvolto anch’io e ne abbiamo parlato.
**Nota di Pokémon Times: in realtà ci sono già state varie eccezioni in passato, come Munchlax, che fu inserito in Pokémon Dash nel 2004, due anni prima di Diamante e Perla, giochi di quarta generazione a cui appartiene effettivamente Munchlax.
Bonsly, Mime Jr., Weavile e Lucario (statua e icona) sono apparsi sotto forma di statue in Pokémon Mystery Dungeon, sempre prima di Diamante e Perla.**
 

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In una precedente intervista si è parlato di Open World e di come Pokémon potrebbe implementarlo seguendo le orme di Breath of the Wild e Super Mario Odyssey. State ancora considerando l’idea di un gioco Open World per Pokémon? Potrebbe divenire realtà un giorno su Switch?

JM: In generale voglio sempre approcciarmi alle nuove sfide e sviluppare nuove cose per Pokémon. Il punto cardine è capire come i giocatori potrebbero apprezzare questo stile di gioco in Pokémon, bisogna quindi riflettere bene su come approcciarsi dalle diverse prospettive alla serie Pokémon. In tal senso, quindi, l’idea di un gioco Open World è ancora in considerazione.

Cosa ci può dire riguardo ai Pokémon non di prima generazione, ma che sono collegati ai Pokémon di Kanto, come Igglybuff o Magmortar? Qual è stato il motivo per cui non verranno introdotti in Let’s GO?

JM: Di base nella prima generazione non vi erano le uova e quindi era assente l’allevamento. Quando abbiamo valutato come potevamo far schiudere i Pokémon in questione, non c’era una soluzione logica. Abbiamo preferito quindi concentrarci sui primi 151 per renderli al meglio e più espressivi nella nuova grafica.

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Possiamo quindi aspettarci un altro gioco in stile Let’s GO ambientato a Johto?

JM: Beh, forse… se tutti apprezzeranno Let’s GO ambientato a Kanto… (ride). Più che altro, so che tantissime persone hanno giocato tanto schiudendo le uova, tantissime uova, ma adesso vogliamo proporre loro un nuovo modo di giocare a Pokémon, per cui mi dispiacerebbe constatare che per loro Pokémon corrisponde solo a schiudere uova. Per questo motivo questa volta proveremo a mostrare un aspetto diverso della serie.

Infine, so che non può parlarne ancora, ma potrebbe dirci quando inizieremo a scoprirne di più sui nuovi giochi del 2019?

JM: (ride) Ad un certo punto… il prossimo anno.