[TALK] Un anno dalla nascita del Campione! Il significato della vittoria di Ash ed il rapporto con Iridio

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Oggi, 15 Settembre 2020, è un giorno molto speciale per la community dell’anime Pokémon. Ricorre infatti l’anniversario del giorno in cui, dopo oltre due decadi di trasmissione televisiva, la serie ha rotto una delle sue tradizioni più conosciute: Sun&Moon, saga che si era affermata con uno stile atipico (e perciò imprevedibile) sin dagli esordi, stravolgendo l’anime narrativamente e graficamente, dà per l’ennesima volta conferma della propria unicità conferendo al protagonista Ash Ketchum la sua prima conquista di una Lega Pokémon in-game (ovvero avente una controparte nella serie dei videogiochi).
Internet esplose a seguito di tale evento, tra numerosissimi fan (sia casual sia di lunga data) che pubblicavano e festeggiavano il trionfo del loro beneamino, e giornalisti che contribuivano a diffondere la notizia pur non essendo mai stati legati al brand dei mostriciattoli tascabili; insomma, la puntata trasmessa divenne virale.
Tuttavia, per quanto anche noi di Pokémon Times abbiamo parlato in merito a questo evento e alla Lega di Alola in generale (tra consuete anticipazioni, discussioni sul forum e un intero articolo di approfondimento), c’è una domanda che nessuno si è posto: a parte la rottura di un cliché trito e ritrito, che valore possiede la lotta tra Ash e Iridio se posta in relazione al contesto in cui avviene?
Qual è, ovvero, lo storytelling alla base della finale della Lega, e come si riflette all’interno dei match veri e propri?
A un anno di distanza, discutere di ciò costituisce l’obbiettivo della nostra analisi odierna, per raggiungere il quale ripescheremo gli eventi più salienti di SL – ovviamente riassumendo quanto possibile.

Ash, Iridio e Lycanroc: una storia a tre (o a quattro)

Iridio apparve per la prima volta nell’episodio “Una rivalità lampante!”.
Giunto sull’isola di Mele Mele per sfidare diversi Allenatori, egli cominciò a collezionare diverse vittorie senza mai battere ciglio, agendo con freddezza e chiuso in sé stesso; la fama sua e del suo Lycanroc Forma Notte avrebbero attirato l’attenzione del protagonista e soprattutto del suo Rockruff: quest’ultimo, desiderando infatti di evolversi e diventare più forte, idolatrava il proprio stadio evolutivo. In seguito a una breve lotta interrotta Ash, su consiglio del rivale, si sarebbe diretto ad Akala per proseguire il Giro delle Isole: e lì, dopo aver trionfato su una Forma Giorno, Rockruff avrebbe finito per evolversi nell’inedita Forma Crepuscolo, di fatto consolidando una rivalità con il Pokémon Lupo di Iridio.

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Ciò su cui vale la pena soffermarsi è l’interessante dinamica che si forma tra gli Allenatori, oltre che i Pokémon. Se Ash desidera lottare con Iridio unicamente per mettersi alla prova, quest’ultimo è intenzionato a “testarlo” per via della connessione con Tapu Koko, di fatto svelando un’atteggiamento molto più serio rispetto al giovane di Biancavilla, che come sappiamo è invece solare e spensierato; ciononostante, precedentemente alla lotta Ash viene a sapere di un lato gentile del ragazzo (il quale in passato avrebbe soccorso un Eevee ferito) e ne rimane contento, mentre al termine della stessa Iridio sorride e afferma di aver preso in simpatia Rockruff poiché “ha lo stesso sguardo del suo Lycanroc”, condividendo cioè la medesima determinazione – infatti, persino Lycanroc stesso sviluppa un’affezione per il cagnolino.

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Appare quindi chiaro che, seppur in contrapposizione, nel profondo i due dimostrano tratti comuni che favoriscono una buona chimica, oltre che rispetto per (e tra) i propri Pokémon; inoltre, vi è un dettaglio interessante nelle ultime parole del fratello di Lylia: “È un peccato. Dovremo rimandare la lotta alla prossima volta”.

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Come già detto, l’obbiettivo di Iridio era unicamente analizzare le capacità del proprio avversario, e quindi tale frase sorprende perché, tutt’a un tratto, la questione sembra aver preso una piega maggiormente personale: egli sembra abbastanza amareggiato per l’interruzione della sfida, andando contro l’atteggiamento apparentemente glaciale che aveva con altri Allenatori.
Qual’è il motivo di ciò? Lo scopriremo in seguito, per adesso tenetelo bene a mente.

Aether Arc e Necrozma Arc: quando il Sole e la Luna illuminano le terre di Alola

Proseguendo con la trama, a dare veramente uno slancio al loro rapporto sono la nascita di Nebulino e l’introduzione alle Ultracreature. Di fronte a Solgaleo e Lunala, che gli affidano il Pokémon Nebulosa, Ash pensa unicamente ad occuparsene senza chiedersi nulla, laddove Iridio non può fare a meno di preoccuparsi e al tempo stesso chiedersi cosa ci sia di tanto speciale nell’Allenatore, non apprezzando né comprendendo affatto il suo agire in maniera emotiva; inoltre, tali contrasti finiscono a un certo punto per causare problemi reali, poiché il ragazzo, se inizialmente si fida comunque di Ash, in seguito vede nella sua spensieratezza un’eccessiva noncuranza.
Ancora una volta emergono chiare differenze, che portano per giunta a reali discussioni; eppure, qualcosa di positivo c’è: una lotta.
Con l’obbiettivo di comprendere il proprio rivale per cercare di scoprire il ruolo che avrà in tutta la faccenda, Iridio sfida Ash facendo combattere Tipo Zero e Lycanroc, ed esattamente come l’ultima volta le cose vanno diversamente da quanto immaginato: il fratello di Lylia scopre della Modalità Occhi Rossi, stato che porta la Forma Crepuscolo alla perdita di controllo; e sebbene ne sia disorientato all’inizio, alla fine sia lui che Ash comprendono come entrambi i propri Pokémon necessitino di migliorare e correggere certe abitudini. Inoltre, quando il protagonista afferma di dover continuare a lottare perché ciò avvenga, incredibilmente egli sorride divertito.

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Sebbene non sia riuscito a ottenere le risposte che cercava, Iridio ha compreso meglio Ash e lo rispetta maggiormente: non solo ne riconosce le capacità come Allenatore, ma più importantemente ha capito che entrambi sono legati ai propri Pokémon e stanno cercando di migliorare; ha potuto ammirare entrambi gli approcci di Ash nei confronti di Lycanroc, quello serio e quello amichevole, e siccome condivide tale attitudine finisce per simpatizzare con il protagonista – tra l’altro, l’episodio è iniziato mostrando ambedue che trattano con cura le proprie creature tascabili, rinforzando le similitudini.

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Finisce così per nascere un rapporto paritario tra i personaggi: pur comprendendo le proprie diversità, i due sono capaci di andare oltre e sviluppare un’amicizia sincera, che possiede un altissimo valore narrativo poiché fondata sui medesimi principi di comprensione, affetto e sostegno che costituiscono il culto di Alola; e tale relazione trova la sua massima rappresentazione durante il culmine della trama, tra Nihilego e Necrozma.
Come già spiegato all’interno del Talk sull’evoluzione del personaggio, la figura di Iridio ricopre una certa importanza nel percorso di Ash poiché, mentre questi impara ad apprezzare Alola vivendo a contatto con persone e Pokémon, apprendendo lo stile di vita della regione, interagire con il rivale gli permette di comprendere più ampiamente la cultura del luogo e le summenzionate Ultracreature, proteggendo in definitiva la regione: i due fanno la conoscenza di UC sia tranquille che malevoli, e collaborando non soltanto scoprono informazioni sulle leggende e la storia di Alola, ma cambiano loro stessi quella storia; in qualunque situazione, unendosi essi danno costantemente vita all’incredibile.
Parlando ad esempio dell’attacco di Nihilego, esso porta a molto di più che un semplice viaggio nell’Ultrabisso: la storia viene infatti scritta di nuovo, grazie all’apparizione del Pokémon Solare Solgaleo dopo centinaia d’anni, mentre Ash e Iridio finiscono per aprirsi l’uno al punto di vista dell’altro; il primo comprende i danni effettivi e affronta la minaccia a modo suo, mentre il secondo (scoperta la discendenza di Cosmog dai Pokémon leggendari) capisce che l’amico aveva ragione e, soprattutto, inizia pure a realizzare come, a rendere “speciale” Ash al punto da essere scelto dai Pokémon Protettori, non siano altro che le sue differenti opinioni: alla fine della fiera, tutt’e due sono altruisti, determinati e consci delle situazioni, ma la maggiore positività di Ash e la sua apertura mentale gli consentono di compiere ciò che lui non riesce, di pensare quel che lui non pensa – ovviamente, lo stesso accade dal punto di vista inverso, per come cioè Iridio agisce e pensa ciò che Ash non commette e non realizza.

È così che il protagonista agisce condividendo i valori di generosità e affetto locali, al contrario di un rivale che, causa il proprio passato e gli anni passati in solitudine, rivela un comportamento maggiormente chiuso e solitario.
La loro dinamica viene mostrata in maniera ancora più incisiva durante gli eventi del Manalo Festival. Si tratta di una ricorrenza volta a celebrare la figura dello Splendente, il quale donò la propria luce agli abitanti delle quattro isole, e al tempo stesso a ricordare l’usanza di dare e ricevere, da sempre fulcro della regione: i protagonisti giungono a conoscenza della reale natura dell’essere in Necrozma, Ultracreatura ormai debole e la cui attuale dimora giace nel buio a causa della mancanza di energia, scoprendo pure la necessità dei Pokémon Solare e Lunare per ripristinare la sua forza; ciò pone l’Allenatore di Biancavilla in una condizione difficile, poiché egli si trova ora in bilico tra il riportare i summenzionati mostriciattoli tascabili ad Alola, facendo però soffrire Necrozma e lasciando che il suo mondo rimanga inghiottito nell’oscurità, e invece aiutare il Pokémon Prisma, ma alla condizione di oscurare eventualmente le quattro isole.
Tuttavia, il realismo di Iridio riguardo all’impossibilità di salvare tutti spinge Ash a trovare una soluzione per riuscire nell’opposto, rifacendosi all’ideale di condivisione trasmesso dalla tradizione e dimostrando quanto egli abbia imparato dalla sua seconda casa; in seguito, scoperta la possibilità di utilizzare le Mosse Z a tale scopo, Ash e Iridio conferiscono a Necrozma la sua forma originale attraverso il potere di Solgaleo e Lunala, agendo come complementari l’uno all’altro.

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Stavolta è per merito di entrambi se un Pokémon Leggendario ha riacquistato la forma nota al popolo, e se prima Iridio era comunque colui che cambiava in maniera maggiormente palese, aprendosi emotivamente, adesso è Ash di cui viene enfatizzata la maturazione per mezzo dell’altro.

In conclusione, la rivalità che abbiamo esaminato finora traccia una storia molto complessa e profonda. Ash e Iridio non solo sono due Allenatori che si confrontano e proseguono il Giro delle Isole, ma due faccie della stessa medaglia all’interno di un gigantesco mondo: individui, per capacità combattive, personalità e ruolo assunto nel corso degli eventi, diversi all’esterno eppure uguali all’interno, i due trainano l’intera serie in mezzo a spunti differenti, con contrapposizioni ma anche un senso di rispetto, crescendo l’uno grazie all’altro e scoprendo insieme la complessità di un mondo da proteggere.
Rappresentano metaforicamente il Sole e la Luna, e, come già detto, si tratta di un rapporto speciale in quanto cattura pienamente lo spirito di Alola.

Tra Ula Ula e Poni: il percorso di Lycanroc e l’ultimo passo nella loro rivalità

Chiudiamo definitivamente il discorso citando due eventi secondari, ma che posseggono comunque il loro impatto sulla finale.
Il primo di essi è l’arco narrativo ambientato presso Ula Ula. Come precisato all’inizio, questa è anche la storia di Lycanroc, e infatti le vicende vissute sull’isola rossa sono ciò che danno uno slancio maggiore al personaggio: dopo aver dimostrato i problemi relativi alla precedentemente citata Modalità Occhi Rossi, a causa dell’ira incontenibile egli è costretto a incassare una cocente sconfitta per mano di Augusto, il Kahuna dell’isola; visibilmente vergognato, riesce però a riprendersi quando Ash gli spiega che, a prescindere da quanti difetti possa avere, egli rimane sempre lo stesso e viene accettato dagli altri.

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Come menzionato all’inizio dell’analisi, sin da prima dell’evoluzione il sogno del Pokémon Lupo era diventare più forte di entrambe le sue forme evolutive, e il suo percorso l’aveva portato sia a fronteggiarle tutt’e due (sconfiggendone una, per giunta), sia a diventare lui stesso una forma di Lycanroc mai vista prima. Egli rappresenta quindi una metafora di che cosa significhi essere speciali, essere quel che genere di individuo che possiede peculiarità proprie tra pregi e difetti; ma per quanto sia talvolta difficile convivere con tali difetti, l’insegnamento chiave in questa storia è imparare ad accettarsi e controllarsi, senza scendere nella vergogna e nelle insicurezze.
Il Lycanroc di Ash comprende di possedere le caratteristiche di entrambe le forme e contemporaneamente di essere unico, superando gli attacchi di rabbia fiero di sé stesso; e la ricompensa per tale maturazione consiste in una rivelazione sorprendente: dopo essere stata causa di un fallimento durante la prima battaglia, la Modalità Occhi Rossi si rivela essere un mezzo attraverso il quale accumulare potere e accrescere la propria forza, consentendo la vittoria contro l’intera squadra di Augusto.
Come se non bastasse, nel mezzo della sfida viene appresa pure la mossa Contrattacco (la quale, insieme a Rocciarapida, fortifica il discorso sul collegamento con le due forme), e a seguito del trionfo il lupo arancione riceve un Cristallo Z appartenente specificamente alla sua specie, che consente a lui e al suo Allenatore di usare la Mossa Z Litotempesta Radiale.

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La strada per diventare il più forte tra i propri simili finisce così per illuminarsi, andando oltre ogni dubbio e confluendo nella totale comprensione del proprio essere.

Ma dopo aver scoperto sé stesso e raggiunto il massimo del proprio potenziale, la Forma Crepuscolo si ritrova nuovamente faccia a faccia contro l’avversario che ha dato inizio al suo percorso: il Lycanroc Forma Notte di Iridio. Avvenuto nell’episodio “Lotta decisiva tra Lycanroc! Ash contro Iridio!” (titolo giapponese), lo scontro costituisce per l’appunto il momento in cui la rivalità tra i due Allenatori trova un seguito rispetto a dov’era iniziata, e in cui, sebbene non esplicitamente, viene ripreso il discorso sugli occhi di Rockruff: combattendo, le due forme mostrano il medesimo rossore nelle pupille quando ardono di determinazione, e il Lycanroc di Iridio rivela di conoscere la mossa Oltraggio, la quale rende i bulbi oculari ancora più rossi e porta a una furia distruttiva; voluta o meno, quest’ultima è senza dubbio una similitudine interessante con la Modalità Occhi Rossi, e accentua il collegamento unente i due analogamente alla connessione tra i loro compagni umani.

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Purtroppo, il lupo arancione viene sopraffatto anche dopo aver utilizzato la sua nuova Mossa Z, il ché dimostra come la strada per diventare il Lycanroc migliore di Alola sia ancora lungi dal concludersi.
Ma quel che davvero rende questo episodio di fondamentale importanza, più che della sfida tra le due creature tascabili, è che finalmente scopriamo un lato di Iridio su cui ci siamo soffermati spesso finora: perché, quando si tratta di lotte Pokémon, di fronte ad Ash il personaggio sembra divertirsi così tanto?
La risposta è… allo stesso modo di come i loro Lycanroc mostrano lo stesso sguardo, i due condividono la medesima affinità.
Oltre ad essere (ovviamente) segno di una sua crescita, poiché egli si mostra maggiormente emotivo alle altre persone, le scene in cui Iridio prova piacere fronteggiando il protagonista sono sempre state a suggerire una genuina passione per le lotte; e in questa puntata, quella stessa passione emerge più chiara che mai.
Tanto per iniziare, l’episodio si apre con un’affermazione particolare da parte di Iridio: siccome non vi è un Kahuna sull’isola di Poni, per poter sostenere la sua Grande Prova egli intende combattere contro il Protettore Tapu Fini; e prima ancora di Iridio, ad avere tale idea è stato nientemeno che il nostro Ash.

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Di fronte cioè a una situazione collegata alle lotte, i due hanno avuto la stessa intuizione.
È poi molto interessante la differenza che c’è tra questa lotta e le precedenti due. Tutto comincia con una richiesta sorprendentemente banale:

“Ash, volevo provare una cosa”.
“Che cosa?”.
“Una battaglia tra i nostri Lycanroc. Ti va?”.
“Grande idea! Sembra divertentissimo!”.

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Nessun desiderio di analizzare il proprio avversario, né intenzione di allenarsi per Ultracreature o qualsiasi altra minaccia: una proposta di puro svago, centrante in pieno gli interessi del protagonista.
E l’intera lotta può essere vista sotto quest’ottica: Iridio e Ash sembrano divertirsi prima di ogni cosa, al tempo stesso commentando l’uno i progressi dell’altro proprio come due rivali amichevoli.
Infine, il dettaglio più importante è la strategia adottata in extremis dalla Forma Notte: quando Ash riesce a mandare a segno la Litotempesta Radiale, il Lycanroc avversario svela di aver usato l’impatto dell’attacco per annullare la confusione post-Oltraggio, tattica che Iridio definisce con “abbiamo fatto un uso pratico di Contrattacco”.

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La prima cosa che verrebbe in mente a chiunque (considerando sia la strategia in sé che le parole di Iridio) sarebbe sicuramente la classica imprevedibilità di Ash, ed è questo il punto: dal momento che fino ad ora Ash non ha mai avuto modo di mostrare tattiche particolarmente sorprendenti al proprio rivale, questo non è il caso di un’adozione delle sue strategie; al contrario, Iridio qui dimostra come sia in grado di ideare mosse che giocano maggiormente sull’effetto sorpresa, pur al tempo stesso non rinunciando a uno stile maggiormente ragionato: sfruttare l’attacco nemico in tal modo è sicuramente un’azione sconvolgente, eppure non risulta improvvisata poiché è ovvio che non sarebbe potuta riuscire qualora Lycanroc non fosse stato allenato sufficientemente nella resistenza – del resto, anche l’Abilità Sistema Primevo di Silvally calza a pennello con tale descrizione, in quanto il Pokémon cambia tipo all’improvviso.
Vista l’identica sintonia che i due posseggono nei confronti dei propri Pokémon, una simile somiglianza non è per nulla innaturale, e siamo sicuri che il protagonista stesso abbia trovato persino un ulteriore apprezzamento nei confronti del rivale, siccome:

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In conclusione di questo colossale paragrafo, gli ultimi dettagli analizzati, se uniti ai precedenti, ci comunicano un’unica informazione: Ash e Iridio sono letteralmente l’antitesi e, al tempo stesso, il riflesso l’uno dell’altro.
Le divergenze sono palesi, ciononostante i due sono capaci di passarci sopra e lasciare che si crei il rapporto paritario già spiegato. E questo perché riconoscono che su un campo in particolare, quello dei Pokémon e delle lotte, la passione e l’amore che ci mettono non potrebbero essere più simili.
Guardando al protagonista, ciò aggiunge ulteriore peso alla già profondissima storia: lottando contro Iridio, Ash non sfida un rivale ostico o completamente in opposizione come Gary e Paul, né uno più amichevole come Sandro e Alan ma che, contemporaneamente, differisce per personalità e modo di combattere.
Sta affrontando qualcuno che più di ogni altro condivide la sua passione più grande e con cui è stato capace di connettersi per mezzo di essa, come abbiamo già osservato durante i loro primi due incontri, cosicché l’intera lotta viene percepita come una celebrazione di due aspetti maggiori del suo personaggio: l’amore per le battaglie e la capacità di stabilire legami con gli altri fino a influenzarli.

La finale della Conferenza Manalo: eguali fino alla fine

Conclusa la digressione riguardo alla storia, ora possiamo finalmente concentrarci più specificatamente sulla lotta.
Se ci pensiamo sopra, concludere la loro rivalità con la finale non poteva non essere la scelta più logica. Quando Kukui fondò lo Stadio Manalo, disse che l’obbiettivo del torneo sarebbe stato consentire ad Allenatori e Pokémon, confrontandosi, di crescere l’uno grazie all’altro: e non soltanto questo è esattamente quel che è accaduto costantemente tra i due, ma appare pure evidente che, in un certo senso, gli sfidanti alla Lega di Alola vengono messi sullo stesso piano; hanno tutti egual ruolo l’uno per l’altro indipendentemente da chi sconfigge chi, medesimo principio su cui poggia la loro dinamica.
In altre parole, il loro rapporto rappresenta il fulcro della Lega Pokémon di Alola – come se non fosse già stato un esempio delle tematiche care ad Alola stessa.
Oltretutto, ancora una volta l’incontro tra i due è destinato a riscrivere la storia, dando vita al primo Campione; e infine, ovviamente, il nome “Manalo” e lo spirito della competizione si riferiscono palesemente alla cultura dell’arcipelago: chi, meglio dei due difensori della regione, meglio del Sole e della Luna che hanno fornito la propria luce in tutto questo tempo, sarebbe stato degno dello scontro per eleggere il migliore?
Quanto alla lotta vera e propria, quel che la rende davvero speciale è come, in un modo o nell’altro, ogni singolo round riesca a rispecchiare dinamica e storia tra queste due persone, contemporaneamente compiendo scelte che garantiscono un’ottima esecuzione della lotta in termini di azione e strategie.

Si parte da Melmetal contro Silvally, dove prima che inizi l’azione è possibile intravedere un sentimento che accompagnerà gli Allenatori per tutto il tempo: la gioia. Se infatti entrambi sono concentrati ovviamente sul vincere, ciò non impedisce ad Ash di sorridere immaginandosi la reazione del ragazzo al Pokémon Misterioso, così come Iridio sembra divertito di fronte a una simile sorpresa; appaiono già sulla stessa lunghezza d’onda, anche se ci torneremo più tardi.

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Riguardo lo scontro vero e proprio, il punto su cui soffermarsi è la premessa: due creature con in comune l’essere uniche e misteriose, ma che combattono in maniera opposta essendo l’uno specializzato nella velocità, laddove l’altro incassa i colpi per poi rispondere con enorme potenza; questa è una metafora di come Ash e Iridio siano in contrasto per carattere e stile di lotta, i quali tuttavia si rivelano al medesimo livello sul campo.
Inoltre, vedere i contendenti utilizzare strategie differenti rende la sfida interessante da seguire pure su un piano meramente esecutivo: entrambi cercano costantemente di superare l’altro in astuzia, tra Ash che attacca apparentemente alla cieca con il summenzionato attacco, per poi colpire con piena forza, e Iridio che si muove cautelamente, agendo solo a condizione di aver studiato ogni mossa avversaria.

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Al termine di una battaglia pressoché equa da entrambe le parti, il Pokémon Bullone viene sconfitto, il ché ci porta alla seconda e alla terza battaglia tra Pikachu, Silvally e Zoroark. Il primo confronto potrebbe simboleggiare l’andamento che fino ad ora ha avuto la rivalità tra i due, e al tempo stesso anticipare la vittoria finale del nostro eroe: analogamente a come nessuno dei due non si è mai considerato superiore all’altro, ma Iridio ha sempre avuto la meglio, Pikachu e Silvally, scontrandosi, dimostrano simile se non egual potenza; tuttavia, il secondo supera nettamente il primo in termini di agilità, e lo svela fin dall’inizio spostando la testa appena un istante prima di essere colpito da Attacco Rapido, eludendo la mossa.

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È però per mezzo di una brillante strategia del protagonista che Pikachu prevale, proprio come Ash riuscirà ad emergere vittorioso alla fine dello scontro; ed è da sottolineare la natura stessa di questa strategia: il Pokémon infatti utilizza Elettrotela, mossa a cui viene solitamente attribuito lo scopo di rallentare l’avversario, come una fionda e quindi in maniera tale da rinforzare la sua stessa velocità – ovvero, con l’obbiettivo opposto rispetto a quello più convenzionale -, aggiungendo in definitiva più potenza al suo Codacciaio e sconfiggendo il Pokémon Multigene.

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Non soltanto è un esempio dell’atipicità del protagonista, ma anche una perfetta metafora di quanto già spiegato nel paragrafo precedente: Iridio rispetta Ash perché apprezza il suo approccio alle situazioni, dovuto a differenti personalità e visioni delle cose; in linea con ciò, adesso ambedue i rivali si affrontano sul piano della velocità, ma uno sorprende l’altro per mezzo della propria unicità.
A riprova di tale chiave di lettura, il fatto che Pikachu e Silvally siano i due Pokémon usati principalmente dagli Allenatori durante le loro collaborazioni, rispecchiando il loro desiderio di proteggere Alola.

In merito al match contro Zoroark, qui l’intenzione è di mettere in luce l’affinità caratteriale tra i personaggi. Esattamente come Ash ha fatto con Melmetal, Iridio svela una sorpresa curioso della reazione avversaria, sebbene sia lecito far notare che egli intende soprattutto ottenere vantaggio sul rivale (e non solo stupirlo), soprendendolo con mosse quali Urtoscuro e Ombrartigli “apparentemente” sferrate dal suo Lycanroc; quando poi l’illusione viene sfatata, e i due Pokémon combattono normalmente, sia arriva al cuore della questione: stavolta, infatti, il testa a testa avviene tra una coppia di mostriciattoli con identici punti di forza (essendo entrambi molto agili e potenti), i quali si scambiano colpi su colpi senza che nessuno dei due sembri prevalere in maniera definitiva: tra attacchi che si annullano a vicenda o che si contrastano fisicamente, la battaglia va avanti fino a uno scontro tra “Carica Travolgente” e “Abbraccio Spettrale” risultante in un pareggio.
Oltre ad essere uno spettacolare doppio K.O, appaiono degni di nota i due tipi delle Mosse Z, Normale e Spettro: ossia, tipologie uguali per compatibilità reciproca pur essendo estremamente opposte all’apparenza – il ché rammenta le personalità di Ash e Iridio.

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Ma in maniera quasi paradossale, una delle parti più significative dell’intera lotta è quel che accade in seguito al doppio K.O: in mezzo a spettatori confusi, ma anche sotto gli occhi di chi li conosce bene, i due Allenatori non riescono a trattenersi dal ridere.
Questo momento è fondamentale perché dimostra sia la loro uguaglianza, sia (prima di tutto) lo sviluppo emotivo di Iridio e come la storia tra lui e Ash si sia evoluta sino ad ora: non importa quanti alti e bassi abbiano avuto, né quanto drammatiche siano state le vicende in cui erano precedentemente coinvolti o quanto intenso sia il momento in cui si trovano adesso.

Quel che conta è che ora sentono di vivere il momento più bello della loro vita, divertendosi insieme come amici. Simbolicamente, l’annullamento tra mosse di tipo diverso è contemporaneamente la messa a confronto del cielo del giorno e quello della notte, con conseguente risalto della luce abbagliante emessa dai corpi celesti.

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Infine, ovviamente, vi è lo scontro definitivo da analizzare: Lycanroc contro Lycanroc.

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Analogamente ai loro Allenatori, questi due presentano dal medesimo nucleo seppur esternamente agli antipodi. Dall’inizio alla fine, la loro lotta costituisce sia l’occasione definitiva della Forma Crepuscolo per realizzare il proprio sogno, sia la simbolizzazione dell’intera storia tra Ash e Iridio; in seguito a uno scontro tra Pietrataglio (che li mette sullo stesso piano, in un certo senso), Allenatori e Pokémon si fronteggiano facendo ricorso alle proprie, distinte strategie: Lycanroc Forma Crepuscolo attacca a viso aperto, in contrapposizione con le azioni della Forma Notte, maggiormente incentrate sul contrastare l’avversario; entrambe le parti stanno nuovamente agendo sullo stesso piano, dimostrando le divergenze che li rendono l’uno l’antitesi dell’altro.

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E come sempre, le interazioni tra punti di vista differenti spingono soltanto a tirare fuori il meglio l’uno dall’altro, oltre che ad ulteriori interazioni finenti per scavare a fondo di ambedue: i lupi dallo sguardo color cremisi si attaccano con determinazione e coraggio, rialzandosi mentre Ash e Iridio continuano a darsi battaglia ideando strategie diverse, ancora una volta spingendosi reciprocamente a dare il massimo e crescendo insieme; nel frattempo, riemerge quella passione che li lega nel profondo: di fronte a un avversario che non crolla e riesce sempre a soprenderli, entrambi trattegono a stento il divertimento.

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Tuttavia, come le vicende precedentemente analizzate appaiono drammatiche, questa battaglia si caratterizza per un andamento a dir poco brutale. Il Lycanroc di Ash viene costantemente abbattuto con violenza da Contrattacco, e nell’unico momento in cui la situazione sembra favorevole per Ash, succede qualcosa: il licantropo rosso attacca con Oltraggio, cadendo di conseguenza nello stato confusionario e mordendosi la zampa; il protagonista crede di avere di fronte la possibilità per attaccare, ma soprendentemente la Forma Notte sferra un ennesimo Contrattacco e ribalta il proprio rivale, rivelando di essersi morso appositamente per annullare la confusione.

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Tale momento conferma Iridio e Lycanroc quali ostacoli concreti, dimostrando come siano persino migliorati nell’attuazione delle strategie a sorpresa già viste durante l’ultima lotta a Poni; oltretutto, se Oltraggio doveva essere un richiamo alla Modalità Occhi Rossi, allora acquisire un controllo tale da rimanere coscienti durante la confusione non può che essere una metafora del percorso di Lycanroc, e così il cerchio si chiude.
Ma ecco l’evento che tutti conosciamo e ricordiamo. In un ultimo tentativo per trionfare, Lycanroc si getta contro l’avversario e viene colpito da Contrattacco, per poi tuttavia usare la stessa mossa e scaraventare l’avversario contro una parete, in definitiva sconfiggendolo.

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Contrattacco su Contrattacco, uno scontro dal doppio significato: in primo luogo, dopo aver vissuto nell’ombra della Forma Notte ed essere stato incapace di superare la sua mossa migliore, la Forma Crepuscolo conferma di essere speciale e legata a entrambe le forme battendo il suo più grande rivale utilizzando quella stessa mossa, ma in una maniera assolutamente non convenzionale; e d’altra parte, per l’ultima volta Ash e Iridio interagiscono sullo stesso piano compiendo simili scelte, ma come sempre il primo soprende l’altro grazie alle sue differenti idee.
Per l’ultima volta Sole e Luna illuminano le terre di Alola, eppure il primo splende di più: Ash è più vicino al cuore della regione per via di una personalità e di un ambiente quotidiano maggiormente positivi.

E così, sconfiggendo il proprio rivale su egual terreno (in tutti i sensi), l’Allenatore che ha contribuito a salvaguardare Alola in nome dei suoi valori viene fregiato del titolo di Campione; ma pure in conclusione a un evento di enorme impatto sulla storia e sulla popolazione, l’ultima cosa che fanno i due rivali è promettersi di battersi in futuro.

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Perché, alla fine della fiera, questo era il punto della loro rivalità e della loro lotta. Due persone che, seppur in situazioni sia tranquille sia turbolente, hanno sempre condiviso ogni momento e provato piacere nello stare l’uno accanto all’altro; che si sono influenzati a vicenda assieme ai loro Pokémon, ma nel totale rispetto e senza nessun senso di superiorità, in generale riuscendo a connettersi e a fare amicizia per mezzo delle lotte quale passione comune.
E per il nostro Ash, non c’era chiave di lettura migliore su cui orientare la sua prima conquista di una Lega Pokémon. Rappresenta perfettamente ciò che è sempre stato alla sua base.

Siamo giunti alla conclusione. È stato un elaborato molto lungo, ma siamo contenti di aver analizzato questo storico momento assieme a voi; siamo riusciti a concentrarci su tutto: il rapporto tra Ash e Iridio, le tematiche a loro legate, l’importanza che la lotta possedeva per i Pokémon coinvolti e il significato individuale che aveva per Ash.
Voi cosa ne pensate di questa finale? Fateci sapere la vostra opinione con un commen… Oh, aspettate un attimo!
Per quanto questa battaglia sia piena di significato, a conti fatti vincere la Lega Pokémon non è stato il culmine del viaggio di Ash attraverso le quattro isole: c’è ancora una lotta che conosciamo tutti e di cui è giusto parlare, per cui ci troviamo di nuovo qui tra cinque settimane per poterne discutere.